Mistero Adventure: 21/12/2015

La puntata di ieri è stata più entusiasmante della prima, per alcune cose che leggerete qui sotto.
Tuttavia il voto ancora si mantiene al di sotto della media.
Buona lettura.




1_Recensione Mistero 21_12_15 2_Recensione Mistero 21_12_15 3_Recensione Mistero 21_12_15 4_Recensione Mistero 21_12_155_Recensione Mistero 21_12_15

6_Recensione Mistero 21_12_15

 

 

Il nuovo Adam continua a non convicere, la mimica è un pochino in differita rispetto alle parole, il parruccone sembra essere stato pettinato un po’ di più rispetto alla precedente puntata.
Lo spot con lo stop motion sullo gnomo armato d’ascia fa ben sperare.

Voto: 6 Bodyguard rettiliana di Obama.
     

 

 

 

Sintesi di Mistero Adventure: puntata del 14/12/2015

L’edizione nuova di Mistero, noto programma di Italia Uno che chi frequenta queste pagine conosce benissimo, si presenta con una piccola aggiunta sul nome: Adventure.
Stiamo cercando con i nostri potenti mezzi di capire cosa ha di avventuroso questa nuova edizione o se il sottotitolo adventure ha a che fare con le nuove coppie formatesi, Bossari-Casalegno, Torrisi-fogne, Troiano-ISIS e pazza con i capelli rossi con i suoi amici invisibili.

La puntata comincia con un servizio sulle linee di Nazca, avete presente quei disegni fatti malissimo visibili dall’ alto e che dicono che gli aglieni li hanno fatti perchè così potevano atterrarci sopra? Quindi Bossari e Casalegno sorvolano con un aereo giocattolo guidato da piloti sudamericani con accento milanese la pianura di Nazca.
Il servizio, senza presunzione, vuole scoprire chi ha disegnato quelle linee alla fine ce lo dirà uno studioso di qualcosa ma il servizio successivo smentirà le parole dello specialista.
Questa formula si ripreterà per tutto il programma e se fossi in loro (cioè gli specialisti) gli toglierei il saluto.

Ma il vero scoop di questo servizio è la preparazione psicofisica del nostro indagatore dell’ignoto Dynele Bossari che non appena scende dal piccolo aereo, ha nausea, conati di vomito e si sdraia a terra disperato.

Parallelamente alla nuova e ultima arrivata, Laura Torrisi, toccano i lavori più scomodi, come quando da universitario vai ad abitare in una casa nuova già abitata e ti tocca subito pulire il bagno, ecco, solo che lei “entrerà negli anfratti più inaccessibili del mondo”, ora, starà pensando che la sua laurea in speleologia ha finalmente un senso(?)… Ma basta un’inquadratura dal basso verso l’alto per capire il vero motivo del suo arrivo a Mistero (chi ha visto la puntata lo sa).

immagine di repertorio

La puntata prosegue con il solito ritmo, qualche monologo di Adam Kadmon, ecco…il nuovo Adam Kadmon, adesso con più occhiaie, la cirrosi e i movimenti sconclusionati e i capelli di Rod Stewart non ha lo smalto dei 20 Adam precedenti.

Una menzione particolare va all’esperta di pianeti (?) e direttore editoriale di XTimes (?) della quale non farò il nome ma che va segnalata per l’abbigliamento sobrio, la maglietta fucsia e la sua spiegazione bislacca sulla formazione del pianeta terra che una volta si trovava tra giove e saturno e su quel pianeta X che collidendo con la terra ha formato la luna e fatto collassare le sue tette (dell’esperta).

Quest’anno ho scoperto che Rachele Restivo parla, sicuramente perchè l’hanno finalmente vestita, diciamo e il suo servizio sul legame tra Lady Gaga e gli illuminati è stato grazioso ma niente che già non si sapesse, a me l’ha detto mio cugino che una volta è stato con Lady Gaga e durante l’amplesso gli ha confessato di essere un burattino in mano agli iluminati, poi si è svegliato.
Almeno stavolta non ha ballato tra i glitter e molti di voi sono caduti in depressione per questo, fatevene una ragione.

Ma il momento più alto della puntata, quello che aspettavamo tutti, l’attimo che bramavamo da almeno un anno arriva a metà della scaletta… THE REAL MISTERY e il video notturno a bassissima risoluzione dello GNOMO WATCHING, (gnomo uoccing per chi non mastica inglese)… ci aspettavamo il solito gnomo con l’ascia, tormentone complottista ormai consacrato, ma nessuno si aspettava…LO GNOMO DEL DESERTO!
Più forte, più resistente e più pixellato!
La domanda sorge spontanea, ma come fa senza ascia? Ma lui ha i pugni!! cosa se ne fa di un’ ascia?!

gnomo del deserto

Tagliando corto, dopo aver visto l’evoluzione sahariana dello gnomo, il resto della puntata perde importanza…ma mi preme segnalare alcune chicce che non vanno trascurate:

  • Bossari dopo i conati di vomito, accusa narcolessia e apnea cosciente, il suo livello di preparazione psicofisica passa da Manzotin a larva della castagna.
  • Daves Salmoni, palestrato addestratore di animali, ci parla delle piaghe d’ Egitto e di come sopravvivervi, in particolare parla della pioggia di rane che lui affronta portandosele a letto, tutte, mettendone alcune sotto le ascelle, evidenziando come questo metodo sia particolarmente soddisfacente.

    il feticista delle rane

  • Sceso dall’aereo Bossari fa il figo citando una famosa frase di Nietzche che sta palesemente leggendo dall’ipad pro dell’operatore.
  • Servizio su una casa stregata, con tanto di documentazione fotografica, l’ho guardato distrattamente perchè ho una paura fottuta degli ectoplasmi ma da quel poco che ho sbirciato pare che la casa fosse infestata da un piatto di trippa, andato a male.

    nel cerchio(?) il piatto di trippa fantasma

  • progetto majestic 12, mai sentito parlare vero? novità assoluta. mobbastaperò.
  • i seguenti termini sono stati usati con parsimonia e accuratezza: Filone di Ferro, Mona, ascella, ok ok ok ok.
  • potrei parlarvi di Troiano, ma devo ancora riprendermi.

Come prima puntata non è andata malissimo, ma mancano dei capisaldi come Pinketz e Berry.
Non mi convince ancora il nuovo Adam Kadmon, un po’ scarico e macchinoso nei movimenti, la mimica potrebbe migliorare, vedremo.

Voto: 5 Zecharia Sitchin su 10.

Screenshot gentilmente concessi da Stefano Gigante

Si parla di noi!

Oggi si parla di noi sull’inserto Vivere, de La Sicilia, dedicato a cultura e tempo libero.
Ci siamo guadagnati la prima paginona e vogliamo ringraziare quella giornalista rettiliana che sulla terra risponde al nome di Amelia Cartia che ha scritto di noi un bellissimo articolo.